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Sofia Forin Pastry Chef

La Pastry Chef Sofia Forin

Padovana, classe 1995, sprizza gioia da tutti i pori. Dopo la laurea all’Università IUAV di Venezia, decide di dedicarsi all’arte pasticcera, prima formandosi all’Hangar 78 e alla Diemme Academy e poi facendo esperienza e crescendo via via presso la Pasticceria Forin di Padova. Sofia rappresenta la terza generazione dell’azienda di famiglia, nata nel 1960. La pasticceria è il suo lavoro e anche la sua passione. Si lancia sempre in nuove sfide: fa parte del gruppo I Quattro Elementi, organizzando eventi enogastronomici in diverse regioni d’Italia; ha vinto l’edizione 2024 del contest Crostata Revolution con Fiaba di Mais e Farina Petra, con una crostata “territoriale” molto speciale. Potete vedere qualche sua creazione qui.

Gianluca Fonsato

Gianluca Fonsato, il maestro della panificazione

Classe ’86, di origine rodigina. Gianluca è un giovane brillante e dinamico che da oltre quindici anni vive infarinato nel mondo della panificazione. Dopo il diploma in perito elettrotecnico (non è figlio d’arte), inizia il suo percorso di formazione in pizzeria nel 2006 e successivamente approfondisce le sue conoscenze nei panifici e nelle scuole di diversi mulini. La sua voglia di conoscere a fondo l’arte bianca lo porta a stretto contatto con agricoltori e mugnai, ovvero con i primi a trattare con amore e passione il grano. Il suo intento non è trovare la ricetta perfetta ma far si che agricoltore, mugnaio e panificatore parlino la stessa lingua. Obiettivo: porre assieme le basi per un pane 2.0. Un pane né bianco, né scuro ma sincero. Gianluca lavora come tecnico in un mulino e svolge consulenze in tutta Italia per aziende agricole, panifici, pizzerie, in merito all’uso delle farine. Si occupa anche di corsi di formazione. Ha scritto due libri autoprodotti: “Il Lato Oscuro della Crusca” e “Sette Croste, l’oblio del Pane”. Questo è il suo profilo Instagram.

Giada al Naturale

Giada al Naturale e la cucina veg

Trevigiana, classe ’92. Giada Danesin si occupa di cucina vegetale e agricoltura sostenibile, condividendo ricette che sviluppa a partire da quello che raccoglie direttamente dal suo orto e promuovendo un’alimentazione vegetale, locale e di stagione in un’ottica farm to fork. La sua cucina punta a sdoganare alcuni preconcetti sull’alimentazione vegetale e a spingere le persone a sperimentare di più con ortaggi anche antichi e meno conosciuti.  Il suo format “raccolgo il mio pranzo per oggi” è quello che ha più successo sui suoi canali, video in cui appunto va nell’orto a raccogliere quello che la natura offre e poi trasforma in piatti in cucina. Giada coi suoi corsi spera di trasmettere la sua passione per la natura, l’autoproduzione ed il ritorno alla ruralità. Sul suo canale Instagram @giadaalnaturale e su YouTube ci offre spunti interessanti sui temi della cucina vegetale, dell’orto e dell’agricoltura in generale. Ora lavora in un Relais veg immerso nella natura delle Marche.

Sommelier Alberto Puppin

Alberto Puppin, il sommelier-letterato-cantastorie

Nasce a Treviso nel 1986. Sommelier professionista, degustatore ufficiale di vino e acqueviti, giudice sensoriale, nonché docente di corsi di avvicinamento al vino e ai distillati, prima da Ferrowine, il “tempio del vino” di Castelfranco Veneto e ora nella rinomata Enoteca Mario Rossi a Treviso. Questo per la nuda cronaca. Si avvicina al mondo del vino attraverso un percorso obliquo: laurea in lettere, specializzazione in editoria, 2 anni da libraio, puntate nel mondo del giornalismo e degli uffici stampa. Il sommelier deve interessarsi a tutto, perché il vino è parte intrinseca dell’uomo e ne condivide la storia e la complessità. Saperle raccontare è la sfida più appassionante finora raccolta.

Chef Miki Hiura

Miki Hiura, la cuoca di Tokyo che porta avanti la bandiera della cucina tradizionale giapponese

Originaria di Tokyo, si laurea in Scienze Alimentari all’Università di Tokyo Kasei Gakuin. Affiancandosi ad un severissimo maestro, studia per diversi anni la cucina tradizionale giapponese Kaiseki. Esperienza formativa che le permetterà di affinare le sue doti culinarie e cogliere i segreti della gastronomia nipponica tipica. Nel 2001, affascinata dal cibo e dalla cultura alimentare italiana, si trasferisce in Veneto e presta servizio, prima come aiuto cuoco e poi come Chef capocuoco e responsabile della cucina, in diversi ristoranti giapponesi del padovano.

Chef Marco Cavallin

Marco Cavallin, cuoco e super addicted di lievitati e di fermentazioni controllate e spontanee

Di origine veneziana, classe ’88. Marco si forma all’Istituto Alberghiero Andrea Barbarigo di Venezia e si laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari all’Università degli Studi di Padova. Dopo una gavetta tra vari ristoranti del veneziano, che lo porta ad assumere il ruolo di cuoco, approda nella storica Pizzeria Grigoris di Mestre VE, una delle eccellenze venete nell’arte della pizza (e non solo), 3 spicchi nella Guida Pizzerie d’Italia 2022 del Gambero Rosso e con Due Pani nella Guida Pane & Panettieri 2022, sempre del Gambero Rosso. Per Grigoris si occupa sia dei dolci che dei grandi lievitati, dove sperimenta varie soluzioni negli impasti. Ora crea manicaretti a base di pesce per la Pescoteca di Mirano VE e collabora da consulente esterno per diverse realtà del territorio nell’ambito della panificazione. E’ un appassionato di fermentazioni controllate e spontanee a cui dedica il suo tempo libero, in costante ricerca e sperimentazione. Per questo si è avvicinato anche alla produzione di bevande alcoliche (idromele, vini, birre) create con l’utilizzo di fermentazioni derivanti dalla frutta.

Elena Sorgato Pastry Chef

Elena Sorgato, l’esperta di Pasticceria

Padovana, classe 87’, si laurea in Diritto dell’Economia – Banca e Mercati Finanziari all’Università di Padova e capisce che quella non è la sua strada. Frequenta quindi diversi corsi di formazione sul tema e ottiene il diploma di Operatore Pasticcere presso la scuola Dieffe. Dopo una breve esperienza in una pasticceria di Padova, inizia a collaborare con la scuola di cucina Hangar78. Qui si occupa sia di gestire i corsi di pasticceria amatoriali che quelli professionali, dove affianca come assistente ed aiutante i grandi Pastry Chef di fama internazionale. Dotata di creatività e grande senso estetico, Elena ha un profilo Instagram dove pubblica le sue dolci creature.

Chef Stefania Sorbara

Chef Stefania Sorbara

Trevigiana, classe 1980. Dopo anni di studi e di pratica in materia di diritto, decide di abbandonare il mondo legale per dedicarsi alla sua vera passione, la cucina. Si diploma Chef alla scuola Dieffe di Valdobbiadene (TV) nel 2013. Inizia una serie di utilissime e formative esperienze nel mondo della ristorazione: prima a Venezia presso lo storico “Vecio Fritoin”, poi al celebre stellato “Tilia” di Dobbiaco, poi “a bordo” come chef stagionale per piccole crociere di fiume e come Corporate Chef presso una nota azienda produttrice di abbattitori di temperatura. Stefania gioca con la cucina in tutti i suoi aspetti: dal take away, alla consulenza aziendale; dal piccolo evento al corso di cucina. Stefania ha collaborato con COOKiamo per team-building e cooking class in lingua. Per lei cucinare non significa solo “dare da mangiare a qualcuno”, ma anche emozionare, comunicare, appassionare…

Chef Alessio Trevisiol

Chef Alessio Trevisiol, cucina genuina, leggera e stagionale

Trevigiano, classe 1987, segno zodiacale Scorpione. Si forma all’Istituto Alberghiero Alberini di Treviso, diplomandosi nel 2006. Inizia subito dopo la sua gavetta nella cucina di Vera Terra a Treviso, al tempo primo ristorante biologico vegetariano comparso in città, divenendo Sous Chef. Dal 2010 al 2017 lo troviamo, sempre in centro a Treviso, ai fornelli del noto Basilico 13, anche questo con una forte connotazione “green”. Dal 2018 diventa Chef e responsabile di cucina di Alchèmia di Quinto (un progetto legato ad un concetto di cucina biologica e salutare). Da luglio 2021 ha arricchito di colori e sapori il ristorante Colonia Agricola, proponendo menù (non) solo vegetariani, utilizzando in prevalenza le materie prime che qui si coltivano, seguendo i criteri di una illuminata agricoltura biologica “sociale”.

Di se stesso ci racconta: “La stagionalità per me è molto importante, tanto quanto l’attenzione alle ricette tipiche di ogni territorio. Da quando ho terminato la scuola ho passato la maggior parte del mio tempo in cucina. Scandisco le mie giornate a tempo di servizi, pranzi e cene, impiattamenti, ordini, gestione delle materie prime sempre con grande attenzione, passione e sacrificio. Nei piatti che preparo e in tutte le preparazioni parto sempre da un pensiero. Buona parte dei cuochi, nel raccontare le loro ricette citano sempre le loro nonne e i ricordi di quando da bambini cucinavano insieme a loro. Io dalle mie nonne non ho imparato a cucinare… da loro ho imparato cos’è il rispetto, cosa sono i veri valori, cos’è l’impegno e il sacrificio e cerco di rispecchiare tutto ciò quotidianamente nel mio lavoro, nei piatti e nel rapporto con le persone che condividono con me queste esperienze. Con il tempo ho imparato che non conta la perfezione… ma la ricerca dell’equilibrio. Qual’è il mio ingrediente preferito? Il rispetto… E il mio piatto preferito? Quello vuoto… “

Damiano Visentin e Mirko Visentin di Anticamente

ANTICAMENTE, il pane coraggioso

Damiano Visentin e Mirko Visentin, due amici con provenienze professionali completamente diverse ma uniti dalla passione per i cereali antichi e dalla voglia di coltivarli, impastarli e di comunicarne la storia particolare e le grandi qualità. Damiano, classe 1984, arriva dal mondo della ristorazione ed è co-fondatore delle pizzerie Capri. Mirko, classe 1976, arriva invece dal mondo della comunicazione visiva ed è co-fondatore di Sputnik. Anticamente nasce come progetto di ampio respiro, orientato fin da subito a creare una vera e propria filiera autonoma di produzione e lavorazione dei grani antichi. Il sogno si è realizzato grazie alla collaborazione con degli agricoltori giovani e consapevoli, titolari dell’Azienda Agricola De Faveri di Eraclea (VE), che hanno accettato di prendere in custodia le varietà antiche recuperate in giro per l’Italia da Damiano e Mirko e di coltivarle senza alcun tipo di intervento chimico. Nel 2016 Anticamente prende forma con l’apertura del laboratorio di panificazione a Musestre di Roncade, in provincia di Treviso, a cui segue nel 2019 la nascita dell’Azienda Agricola Anticamente, che gestisce direttamente, seguendo le metodologie dell’agricoltura pulita, quasi 20 ettari di terreno tra Trepalade e Altino, a poca distanza dai resti dell’omonima antica città venetica e romana. Il risultato di questo lavoro è una farina agricola e un pane coraggioso, fatto con grani dal gusto impareggiabile, coltivati senza l’uso di pesticidi a pochi chilometri da dove vengono macinati e lavorati, e pagati il giusto prezzo a chi ne custodisce la biodiversità e ne cura la crescita. Farine e pane buoni per chi li mangia ma anche per l’ambiente che ne ospita la materia prima e per l’agricoltore che la coltiva… Dal 2018 sono costantemente menzionati nella Guida del Gambero Rosso “Pane e Panettieri d’Italia”.

Chef Lorenzo Boni nella redazione di Masterchef

Chef Lorenzo Boni, lo chef di produzione televisiva

Nasce a Milano nel 1972, dove frequenta l’Istituto Alberghiero Amerigo Vespucci. Inizia il suo percorso formativo in vari ristoranti, tra cui menzioniamo lo storico Grand Hotel Carezza (Bz), lo stellato Il Bersagliere a Goito (Mn), ora non più in attività, l’Hostaria Le Cascinette nel milanese, con la guida dello chef Carmelo Ferrari. Nel 1994 apre il suo primo ristorante, dedicato alla cucina tradizionale milanese. Segue un periodo in giro per il mondo dove, tra esperienze a Parigi, San Diego, Santorini, Lugano, Sharm el-Sheikh, Nungwi (Zanzibar), Djerba e Kelibia (Tunisia), sperimenta vari tipi di cucine, tra cui nouvelle cuisine, fusion, giapponese, mediorientale e greca. Dal 2009 inizia a lavorare come Chef di produzione e consulente per numerosi programmi televisivi di cucina di grande successo, tra cui: MasterChef, Hell’s Kitchen, Junior MasterChef, i Menù di Benedetta e molti altri, lavorando al fianco di grandi chefs e personaggi TV come Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Cristiano Tomei, Benedetta Parodi, Alessandro Borghese, Antonino Cannavacciuolo, ecc… prestando la sua opera per la preparazione di ricette e impiattamenti e per la pubblicazione su libri e magazine. Qui trovate il suo sito con la bio completa e il suo canale YouTube.

Chef Andrea Conte, l’esperto di arte bianca (e non solo)

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Trevigiano, classe 1981. Appassionato da sempre all’arte culinaria, dopo la laurea in Economia e Commercio, decide di cambiare vita iniziando a fare gavetta nei ristoranti del territorio. Autodidatta che “va a bottega”, Andrea impara e migliora via via le tecniche di cucina e la conoscenza delle materie prime, in un percorso che lo porterà man mano a diventare Chef. Tra le esperienze più significative ha lavorato a Treviso nel noto ristorante Vineria, prima nelle due sedi trevigiane (in Castellana e in centro storico) per poi approdare come capo partita nella succursale di Londra, dove vi rimane qualche anno. Segue un impiego presso la sede londinese del mitico ristorante stellato Dolada in Alpago, Belluno. Torna in patria e per 5 anni lavora nella prestigiosa cucina di Villa Foscarini Cornaro, in provincia di TrevisoNel 2017 decide di svoltare aprendo Our Rustica: un delizioso Bed&Breakfast in mezzo alla natura, ubicato in un paesino in provincia di Vittorio Veneto, dove organizza anche cooking classes per stranieri. A questa bio aggiungiamo che Andrea, nelle sue prime esperienze, ha lavorato per un breve periodo in un panificio: da lì parte la miccia…! Da quel momento inizia ad acquistare libri in modo maniacale su quella che diverrà la sua più grande passione: la panificazione. Sia in ristorante che a casa prova in continuazione diversi impasti e sperimenta differenti tipi di farine. Ora continua a fare ricerca sul tema, condividendo idee e tecniche con altri addicted…

 

Yuri Kagawa: maestra di cucina giapponese

YURI-KAGAWA-OKYuri Kagawa nasce a Tokyo il 7 gennaio 1969. Con la famiglia si trasferisce presto ad Osaka e già da piccola comincia a leggere con grande curiosità i numerosi libri di cucina del mondo che la madre collezionava. A 9 anni, realizza la sua prima ricetta Dango, ovvero gli gnocchi di riso giapponese in salsa agrodolce… la sua storia d’amore con la cucina inizia qui. Soggiorna due anni in Italia dove studia l’italiano all’Università di Firenze e al contempo frequenta svariati corsi di cucina italiana, tra cui quello tenuto dalle Sorelle Simili a Bologna. Ottiene il certificato REC presso la Camera di Commercio di Firenze. Dopo la laurea in Letteratura, si trasferisce in Francia nella prestigiosa Scuola di Cucina Giapponese Tsuji di Lione, dove lavora come insegnante di francese. In questo celebre istituto alberghiero le viene affidato tra gli altri l’incarico di tradurre i libri di cucina in giapponese e di fare l’interprete nelle lezioni tenute da rinomati chef francesi, tra cui il noto Paul Bocuse, considerato uno dei più grandi cuochi mondiali del XX secolo. Questa esperienza sarà di fondamentale importanza per Yuri, che, a contatto con questa stimolante realtà riaccende la sua passione per la cucina, fino a farla diventare un lavoro. Nel 2001 si trasferisce in Italia e si sposa. Da allora tiene, con successo, corsi di cucina giapponese presso varie associazioni e scuole di cucina italiane. All’attività di insegnamento affianca quella di divulgazione vera e propria della tradizionale cucina giapponese, anche attraverso cene, degustazioni e partecipazioni a festival di settore. Attualmente vive a Padova ed ha due figlie.

Angela Maci: cuoca, sommelier e foodblogger

image00025Classe ’78, bolognese di nascita, trevigiana di adozione. Appassionata fin da bambina di tutto quello che ruota attorno al cibo. Per lei la cucina è colore, semplicità, amore e rispetto. Specialista in storia e cultura dell’alimentazione, ha gestito per anni un club enogastronomico nel cuore di Bologna apportando la sua esperienza e confrontandosi con grandi professionisti del settore.  Sommelier AIS dal 1999, tiene corsi di cucina dal 2013,  ottiene l’attestato Alma presso la celebre Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Parma nel 2014, e diviene ospite esaminatore per la suddetta scuola. Oggi è consulente enogastronomico, maestra del gusto e sommelier. Autrice di due blog, il famosissimo Sorelle in Pentola (tra i foodblog più seguiti in Italia) e il blog di recente pubblicazione Storie Buone gestito unicamente da Angela e dove potrete conoscerla meglio. Nel 2013 riceve, con la sorella Chiara Maci, il Premio Italia a Tavola come Opinion Leader dell’anno. Angela è anche autrice di due libri di cucina: In due c’è più gusto (Pendragon Edizioni, 2011) e Storie d’A-mare. Dal Vermentino alla Gallura (Delfino Editore, 2016).

Marco Bortolon, Chef vegano

marco-bortolon_cookiamo_vegan_trevisoClasse 1982, vegan dal 1998 e cuoco dal 2006. Partendo da una scelta etica, quasi da autodidatta, inizia un percorso di formazione sul campo in diversi ristoranti, nella maggior parte dei casi vegetariani e vegani tra Treviso, Milano, Londra, Roma, Padova e Venezia. Fondamentale l’esperienza al famoso Joia di Milano, mecca di vegetariani e vegani e unico ristorante vegetariano in Europa che, sotto la guida di Pietro Leemann, fu insignito di una stella Michelin dal 1996: “sicuramente è stata una scuola molto importante che mi ha trasmesso le basi organizzative e la filosofia di pensiero per come affrontare la cucina e il lavoro”. Tra le collaborazioni, citiamo l’attività al Roof Garden e al Saf Restaurant di Londra, e quella nelle prestigiose cucine di Alajmo, sia alle Calandre nel padovano che al Quadri di Venezia. Marco arriva a gestire le cucine di rinomati ristoranti vegani e vegetariani tra cui il Papilla a Cittadella (PD), il Rootmaster a Londra, il Ghea a Milano e infine il Papaglia nel vicentino. A luglio 2015 ha aperto, sulle colline verdeggianti del Montello, Chieto Vivere: il club enogastronomico vegan dove poter gustare le sue deliziose preparazioni in un panorama super rilassante, avvolti nella natura. Il lavoro di Marco è stato pubblicato su numerosi magazine e portali di settore, tra cui: Funny Veg, Social Veg, Il Giornale del Cibo, Ristorazione Italiana.

Chef Riccardo Rebesco

12295294_948904251843221_7346061329787417830_nDi origine veneziana, classe ’87. Riccardo si forma all’Istituto Alberghiero Andrea Barbarigo di Venezia e inizia la sua gavetta nel 2005 al Perbacco di Scorzè (Venezia), negli anni in cui il ristorante si guadagnò ben 86 punti con la nota guida Gambero Rosso. Fondamentale l’esperienza al celebre Gellius di Oderzo, tra i pochissimi ristoranti stellati in provincia di Treviso (anzi, fino a pochi anni fa ero l’unico ad avere la tanto aspirata stella Michelin), dove si occupa di pasticceria, affiancato da Alessandro Breda. Capisce che la sua strada non è quella (dei dolci, s’intende) e cambia rotta. Seguono esperienze molto formative a Cortina d’Ampezzo: prima al Tivoli sotto la guida di Graziano Prest, poi al Passo Giau al Ristorante Da Aurelio. E un paio d’anni a Bra, in Piemonte, nel lussuoso e rinomato Ristorante Garden dell’Albergo dell’Agenzia, inglobato nel mastodontico progetto del centro mondiale dell’enogastronomia di Carlo Petrini e Slow Food: l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Torna al Gellius di Oderzo, questa volta come responsabile dell’intero menù del Bistrot: cucina a vista, tutto su piastra. Un po’ come la sua ultima scommessa: da pochi mesi Riccardo è lo chef del rinnovato ristorante Al Corder di Treviso. Il suo marchio di fabbrica: cucina leggera, prevalentemente in piastra, grande attenzione all’armonia del gusto e a quella estetica, sapori ben distinti e riconoscibili.

Chef Marco Pincin

marco_pincin_chef_cookiamoOriginario di Montebelluna (Tv), classe 1969, ha un percorso inusuale: si laurea in Economia Aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e al contempo inizia a studiare all’Istituto alberghiero G. Maffioli di Castelfranco Veneto. Continua la sua formazione alla Etoile Academy di Sottomarina e inizia le sue prime esperienze nel campo della ristorazione. Vola a Parigi presso il pluristellato Lucas Carton, in Place de la Madeleine, dove impara i segreti per eseguire alla perfezione terrine e foie gras; successivamente ad Alicante, Barcellona e al prestigioso Tivoli di Cortina d’Ampezzo. Inizia a prendere confidenza con Casa Brusada, che allora era una trattoria gestita dalla sua famiglia, e nel 2000 prende definitivamente le redini del ristorante, modificando la location e affinando sempre più le sue doti culinarie, per arrivare ad oggi ad una cucina di estrema raffinatezza ed equilibrio di sapori, creando preparazioni di alto livello, belle da vedere e buone da mangiare. Marco ha all’attivo numerose collaborazioni con La Pasina, Ristorante da Alfredo El Toulà, Gruppo Ristoratori, Mionetto e numerose aziende vinicole (aprendo anche il suo “Brusada Wines”); è pubblicato su diverse riviste di settore, ha tenuto corsi sia per professionisti presso l’Istituto G. Maffioli di Castelfranco, che per appassionati e curiosi.

Sommelier La Dame Rouge

polaroid_cookiamo_dame_rougeDal 2013 si occupa dell’abbinamento cibo-vino ai corsi di cucina organizzati da COOKiamo e dal 2015, sempre per Cookiamo, tiene i corsi di degustazione e avvicinamento al vino. All’anagrafe Roberta Ziero, sommelier professionista. Abituata sin da piccola a seguire il padre nelle storiche osterie trevigiane e nelle cantine dove il vino si acquistava sfuso, Roberta è cresciuta tra i profumi dei vini veneti tradizionali: Malbec, Tocai (quando ancora si chiamava così), Verdiso, Marzemino, Verduzzo, Clinto, Fragolino… Negli anni in cui frequenta il mondo della ristorazione, fondamentale sarà l’esperienza al fianco di Lorenzo Libralato, geniale ed eclettico chef dello storico ristorante Sasso di Montebelluna (TV): qui apprende e si appassiona all’arte dell’allestimento delle sale, della mise en place, degli accostamenti di fiori, frutta, tessuti, ma soprattutto sperimenta ogni giorno nuovi abbinamenti tra cibo e vino. Nel 2006 diventa Sommelier con l’A.I.S. di Treviso, e dopo un esperienza pluriennale presso le più importanti enoteche trevigiane (tra cui Rossi e Baggio) ottiene nel 2009 il titolo di Sommelier Professionista. Nel 2012 inaugura a Treviso La Dame Rouge, il cui nome vuole richiamare l’atmosfera delle bottiglierie e dei bistrot parigini degli anni ’50. Nei 30 metri quadri della bottiglieria trovano spazio circa 250 etichette tra vini, birre e distillati attentamente selezionati, oltre che una proposta di cioccolato, oli extravergine DOP, aceti balsamici di qualità. La Dame Rouge ha insegnato Enologia presso l’Istituto Alberghiero Massimo Alberini di Treviso nel 2014.

Martino Beria, Chef vegano

chef-martino-beria-4-1Chef e divulgatore di scienze e cultura della gastronomia vegan, ricerca nella cucina la giusta armonia tra sapore e ingredienti di qualità, nel rispetto del pianeta e di tutti gli esseri che ci vivono. Padovano, inizia a lavorare nelle cucine dei ristoranti all’età di 17 anni come aiuto cuoco. Studia Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione all’Università degli Studi di Padova. Dopo aver lavorato in ristoranti e catering, comincia la sua attività come chef mediatico lavorando per siti di cucina e come foodphotographer. Nel 2013, fonda con Antonia Mattiello, il portale lacucinavegetariana.it. Ad oggi tiene corsi di cucina per amatori ed operatori del settore, fa formazione negli istituti alberghieri, collabora mensilmente con le riviste Vegetariana e Vegan Life, di cui è lo chef ufficiale, e lavora come consulente per aziende e strutture ricettive. Nel 2015 esce con il libro di ricette vegan scritto a quattro mani (Martino Beria e Antonia Mattiello) Vegano Gourmand, edito da Gribaudo-Feltrinelli.

 

Chef Fabio Cattapan

profilo-fabioA soli 32 anni può già vantare 14 anni di esperienza sul campo. Dopo l’Istituto Alberghiero G. Maffioli di Castelfranco Veneto, inizia il suo percorso nelle cucine di prestigiosi ristoranti. Prima in Italia al Grand Hotel Sirmione sul Lago di Garda, sotto la guida di Francesco Lavarini, poi all’estero alle Isole Canarie, a Londra da Otto e Mezzo Restaurant e con lo Chef Paolo Simeoni da Toto’s Restaurant. Nel 2007 approda al Four Seasons di Milano, dove rimarrà tre anni sotto la direzione del noto e rispettatissimo Sergio Mei. Dal 2010 diventa Chef del Ristorante Biologico di famiglia OSTERIA PIRONETOMOSCA, segnalato in diverse guide e referenziato da anni con la chiocciola Slow Food. Fabio ha vinto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Master Chef Sailing&Food nel 2013. La sua filosofia associa il piacere della gastronomia all’etica della biodiversità alimentare.

Chef Samuele Beccaro

SAMSUNG CSCClasse 1981. Si forma all’Istituto alberghiero G. Maffioli di Castelfranco e inizia a girare tra le cucine d’Europa, approdando nella capitale gastronomica del vecchio continente, Parigi, dove forma le basi della sua filosofia culinaria. Prosegue il suo percorso presso rinomati ristoranti esteri a Londra, Monaco di Baviera, Zurigo, Los Angeles. Approda al Four Seasons di Milano, sotto la guida del noto Chef Sergio Mei, esperienza che lo forgerà più di ogni altra. Torna nelle zone d’origine per gestire la cucina de La Ragnatela di Mirano, una cooperativa molto attiva nella promozione dei Presidi Slow Food, segnalata in tutte le guide gastronomiche d’Italia. Samuele è invitato di frequente alla trasmissione Rai La Prova del Cuoco ed è docente alla Scuola di formazione professionale Dieffe di Spinea (VE).

Chef Cristian Mometti 

cristian-momettiDopo aver lavorato in Italia e all’estero per importanti compagnie alberghiere, ha sviluppato la sua personale linea di cucina, ottenendo diversi riconoscimenti, tra cui il I° Premio al concorso Cuoco dell’anno 2009 di Erba. Oggi è riconosciuto in particolar modo per essersi fatto portabandiera della Vasocottura, una specifica tecnica di cottura attorno alla quale ha prodotto il libro dall’omonimo titolo, classificatosi al primo posto in Italia e quarto al mondo al concorso Gourmand World Cookbook Awards nella categoria Best First Cookbook. I punti cardine della sua ricerca: essenza, profumo, colore e consistenza.

Chef Martino Di Stefano

008Con Martino e il suo talento straordinario ha avuto inizio questa splendida avventura gastronomica! Martino è un ex copywriter trevigiano, datosi alla cucina. Classe ’76, non ha una formazione accademica sul tema, bensì da autodidatta che si è fatto le ossa facendo esperienza in numerose realtà della ristorazione veneta e veneziana. Inizia la sua esperienza in cucina a Vicenza nello storico Mulin Vecio di Caldogno, con Amedeo Sandri, grazie al quale apprende le basi di una cucina fortemente legata al territorio. Nel veneziano affina la sua attitudine alla cucina regionale in diversi ristoranti tipici, fino ad approdare al ruolo di Responsabile Catering di Palazzo Grassi dove collabora col ristorante Vecio Fritolin per quattro anni, alternando il lavoro al ristorante a quello collegato agli eventi artistici, culturali e mondani del museo (Palazzo Grassi e Palazzina Grassi). Tra gli eventi più imporanti, ricordiamo: la serata di gala Gucci per l’inaugurazione della mostra Mapping the Studio, il banchetto per il matrimonio del due stelle Michelin madrileno Sergi Arola, l’evento inaugurale per la Biennale di Venezia con il due stelle Michelin di Torino Davide Scabin (Castello di Rivoli). Un vero talento della cucina!

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